Giorno: 1 Febbraio 2021

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Come tenere monitorati i nostri risultati

Per rispettare ogni piano d’azione, indipendentemente dal settore, dalla complessità e dalla grandezza, bisogna partire con il primo passo. Il segreto è quello di incamminarsi lungo quel sentiero compiendo anche la più piccola azione, quasi impercettibile, per cambiare anche solo di un grado la nostra direzione ed essa ci permetterà di intraprenderne altre, che saranno la conseguenza naturale di quell’atto di coraggio che ci siamo concessi all’inizio.

Perché è importante avere un metodo per monitorare i risultati?

Potrebbe capitare che durante il percorso ci siano momenti e situazioni scoraggianti e difficili da superare, e proprio in questi momenti è fondamentale avere la consapevolezza di tutto il lavoro svolto fino a quel momento, e soprattutto di tutte le energie investite per avviare il progetto iniziale.

Leggendo un articolo di Virginio De Maio, autore e ricercatore, ho sposato il metodo che ha creato, e personalmente lo trovo molto efficace per tenere monitorato l’andamento del mio piano d’azione, tutte le volte che ho la sensazione di perdere l’orientamento e il controllo delle mie azioni. Il protocollo che ha creato Virginio De Maio è S.C.A.L.A, che è molto semplice da ricordare se si vuole considerare che per realizzare un progetto bisogna salire la propria scala gradino dopo gradino e passo dopo passo.

Questo acronimo si può così sintetizzare:

S – “situazione futura” – riprendendo alla mano il nostro piano d’azione ci focalizziamo sul progetto che vogliamo realizzare, o sulla situazione futuro che intendiamo raggiungere, e tutto ciò ci permetterà di ricordare perché siamo partiti e qual è la nostra direzione.

C – “consapevolezza” – prendersi il tempo necessario per contemplare tutto il lavoro che si è fatto dal punto di partenza ad oggi.

A – “autostima” – come vi fa sentire realizzare che rispetto al punto di partenza avete fatto dei passi in avanti per avvicinarvi al risultato desiderato? Quanto ha alimentato la sicurezza in voi stessi?

L – “leva motivazionale” – arrivati a questo punto che cosa ti manca per fare il passo successivo? Di quali strumenti hai bisogno per salire sul gradino superiore del tuo piano d’azione?

A – “azione” – ora che hai individuato che cosa ti serve per andare oltre, il passo successivo è rispondere alla domanda: che cosa puoi fare per andare al livello successivo del tuo piano d’azione? Quale sarà il prossimo passo che puoi compiere lungo il tuo viaggio e continuare il tuo percorso?

Rispondendo a queste domande avremo la possibilità di realizzare tutti quei passaggi che abbiamo già svolto e che ci hanno dato la spinta per iniziare a muoverci, ci permetterà di realizzare tutto il lavoro che è già stato fatto e soprattutto ci aiuterà a capire cosa ci manca per continuare il nostro viaggio.

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