Categoria: Natalia Caragia Mental Coach

Blog Natalia Caragia Mental Coach

L’importanza di scegliere per sé stessi

Ogni fine anno ognuno di noi e a modo proprio fa un bilancio di tutte quelle cose che sono accadute negli ultimi 12 mesi.

C’è chi si sofferma sugli aspetti positivi per ricaricarsi di entusiasmo e autostima, chi invece trae gli insegnamenti dai momenti più dolorosi e c’è chi, senza giudizio, osserva in silenzio i risultati delle battaglie che ha combattuto, dei traguardi raggiunti e dei fallimenti in cui è inciampato.

Ognuno di noi fa i conti con sé stessi, prima o poi.

Da qui nasce la “famosa” lista dei buoni propositi per l’anno nuovo.

All’interno di questo elenco troviamo un kit completo che parte con il proposito di essere più felici, più sereni, più bravi e che finisce con il perdere peso, smettere di fumare, risparmiare di più e via discorrendo.

Peccato che il 90% di questo elenco alla terza/quarta settimana del nuovo anno lascia il tempo che trova, perché al primo ostacolo, al primo imprevisto e al primo problema che si presenta torniamo a fumare per calmare i nervi, a mangiare per sentirci più appagati e a spendere soldi comprando oggetti inutili per colmare i vuoti emotivi.

Come si può interrompere questo circolo vizioso di cui siamo vittime ogni anno?

Prima di tutto dobbiamo scegliere le nostre battaglie, e come ogni guerriero, dobbiamo studiare le strategie di attacco, quelle di difesa e anche quelle di un eventuale fallimento. Preparare un piano d’azione inattaccabile e il più dettagliato possibile che tenga in considerazione di chi sono gli amici e gli alleati, chi sono i nemici e le resistenze che potremo incontrare lungo il percorso è il primo passo che ci serve per incamminarci verso un viaggio lungo 12 mesi, dove sicuramente affronteremo piccole e grandi battaglie ma anche piccole e grandi conquiste.

Quando ci assumiamo la responsabilità di scegliere le nostre battaglie e i problemi che dovremo risolvere per uscirne vincitori ci fa sentire più potenti e più sicuri di noi stessi quando otterremo il risultato desiderato.

A questo punto siamo di fronte ad una scelta, e voi lo sapete meglio di chiunque altro, la vita è fatta di scelte.

In questo momento potete scegliere se aspettare passivamente che gli avvenimenti accadano con o senza il vostro consenso, oppure potete scegliere per quale causa combattere e quali traguardi raggiungere nei prossimi 12 mesi.

Ovviamente scegliere di non scegliere è comunque una scelta, che comporta le sue conseguenze.

ATTENZIONE!!!

Il mondo, là fuori è molto bravo a illuderci e soprattutto a distrarci dal nostro percorso, dalle nostre battaglie e dai nostri traguardi, se perdiamo l’orientamento è un attimo cadere vittima della procrastinazione, della “rimandite” e della negazione, che nel breve periodo possono anche farci sentire assuefatti, ma che con il passare del tempo portano insicurezza e repressione emotiva.

Alcuni di noi, per giustificare la propria irrealizzazione e insoddisfazione, finiscono per incolpare gli altri o le circostanze esterne, e anche in questo caso nel breve termine queste giustificazioni ci fanno sentire meglio, ma poi con il passare del tempo si trasformano in una vita di rabbia e disperazione.

Quello che accade successivamente è negare queste emozioni negative e reprimerle nei meandri più nascosti del nostro io. quando si arriva a questo livello di insoddisfazione e frustrazione una delle situazioni più funzionali è quella di agire sfruttando l’energia che deriva da questo stato d’animo per fare qualcosa, qualsiasi cosa ci porti a cambiare rotta e assumerci la RESPONSABILITA’ di tutto ciò che ci stava sfuggendo di mano, ed è proprio in questi casi che torna molto utile avere a disposizione un piano d’azione che prevede anche la gestione delle resistenze.

Se desideri assumerti la RESPONSABILITA’ delle tue battaglie, dei tuoi traguardi e dei risultati da raggiungere nell’anno nuovo puoi scaricare gratuitamente la guida pratica “VERSO IL 2022” a questo link: https://bit.ly/3HhEy2r

Qui troverai alcuni spunti di riflessione su come strutturare, gestire e monitorare i tuoi risultati nei prossimi 12 mesi.

Se invece appartieni a quella categoria di persone che sa perfettamente cosa desidera e sa come ottenerlo, questa guida ti sarà molto utile per monitorare i tuoi risultati e ritrovare l’orientamento tutte le volte che ne sentirai l’esigenza.

Il mio augurio personale per te, che stai leggendo questo articolo, è quello di scegliere le tue battaglie invece che subirle passivamente, di scegliere i tuoi alleati e le tue strategie ma soprattutto di diventare un* guerrier* gentile che realizza i propri sogni.

Felice Anno Nuovo

Natalia

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Natalia Caragia Mental Coach

Resilienza

Che cos’è, come svilupparla e perché è importante

La definizione di resilienza è: in psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico e di difficoltà, ed è un processo attraverso il quale si creano nuove competenze e obiettivi per affrontare una sfida.

Come insegnano rispettivamente Chiodini – Meringolo e Nardone nel libro “Che le lacrime diventino perle” resilienti non si nasce, questa capacità si costruisce con un allenamento costante.

In questo articolo vedremo alcuni modi per lavorare sulla nostra resilienza ed imparare ad affrontare le sfide e le situazioni impegnative con spirito da problem solver, in grado di fare le scelte più adatte al nostro benessere psico emotivo.

“Quello che non mi uccide mi rende più forte” Friedrich Nietzsche

Qualsiasi genere di esperienza che viviamo ci cambia il modo di pensare, il modo di agire e di comportarci. Soprattutto le situazioni dolorose e sofferenti possono portarci a reagire subito focalizzandoci sulla soluzione o sul processo di guarigione oppure possono farci cadere nel vittimismo, togliendoci ogni forza e voglia di vivere.

La differenza tra questi due approcci sta nella resilienza, ovvero come abbiamo scritto sopra la capacità di creare nuove competenze e obiettivi per affrontare la sfida. Questa competenza si sviluppa con tempi molto lenti perchè richiede lo spazio necessario per trasformare il dolore e la sofferenza in risorsa, il tempo necessario per assorbire gli urti e studiare la strategia più adatta per agire, a differenza del coraggio che invece è una competenza più immediata che si può verificare in diverse situazioni e circostanze.

Per cercare di tenere testa alle nostre sfide personali e professionali attingiamo al nostro lato più creativo oppure mettiamo in atto soluzioni che hanno funzionato in passato, se siamo fortunati la prima strategia ci salva altrimenti nel secondo caso, non sempre ciò che ha funzionato in passato può funzionare anche nel presente o nel futuro, con il rischio di inciampare in alcune trappole disfunzionali che ci impediscono di sviluppare la resilienza ovvero:

  • “Costruire la fortezza della sicurezza”
    Cercare conferme e sicurezze esterne per evitare ogni minimo rischio di sbagliare. Rimanere vittime di questa trappola e molto semplice in quanto più cerchiamo di avere il controllo su una determinata cosa e più lo perdiamo, perchè la ricerca costante di sicurezze esterne non alimenta affatto la nostra capacità di tenere testa agli errori ed imparare da essi, cercare di anticipare gli avvenimento e il loro flusso naturale non diminuirà il rischio di sbagliare.
  • “Rimandare, delegare, rinunciare”
    Proprio la paura di esporsi per non sbagliare farà nascere dentro di noi un circolo vizioso tra il rimandare l’esposizione a quella situazione, delegarla ad altri ed eventualmente rinunciare. Prendiamo come esempio chi ha paura di parlare in pubblico, che evitare di esporsi cercherà di rimandare il più possibile l’evento o la situazione in causa o altrimenti cercherà di delegarla appunto ad altri o addirittura a rinunciare nei casi in cui la paura diventi invalidante.

Per sviluppare la resilienza occorrono invece strategie funzionali e soprattutto diverse da quelle che non hanno portato risultati in passato, e sicuramente uno degli strumenti più potenti in assoluto è apprendere e applicare la capacità di Problem Solving Strategico, perchè questo modello ci permette di sviluppare la flessibilità comportamentale necessaria per affrontare qualsiasi sfida attraverso l’analisi dettagliata del problema.

  • Come funziona il problema?
  • Chi è coinvolto?
  • Da quanto tempo si verifica?

Un’altra analisi molto curiosa e interessante che possiamo fare riguarda le esperienze passate, o meglio le strategie che abbiamo messo in atto per risolvere i nostri problemi e cercare di capire se i modelli che abbiamo messo in atto hanno funzionato oppure no.

Questi due passaggi sono fondamentali per iniziare a sviluppare una flessibilità nei confronti delle sfide che dobbiamo affrontare e osservare qualsiasi situazione da punti di vista diversi.

Affronteremo il modello di Problem Solving Strategico in un secondo momento e in maniera più dettagliata.

Fonte: “Che le lacrime diventino perle” Chiodini – Meringolo – Nardone

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Natalia Caragia Mental Coach

Chi sono

Sono Natalia Caragia e Benvenuti nel mio Blog

Sin da quando ero piccola mi piaceva rifugiarmi nel magico mondo dei libri, delle storie e dei racconti, con il passare degli anni questa passione è rimasta… anzi è cresciuta insieme a me. Con il tempo si è trasformata in quella che oggi chiamerei crescita personale.

Il mio amore per il mondo del coaching nasce proprio da qui, da un lavoro continuò e costante su di me per migliorare la qualità della mia vita e delle persone che mi circondano, per migliorare le relazioni con me stessa e con il mondo intero, per raggiungere i miei risultati e aiutare le persone a fare altrettanto. Le distrazioni sono tante, a volte arrivano sia dal mondo esterno che dal quello interno. Questo blog vuole essere un posto sicuro, dove rifugiarsi per trovare spunti di riflessione, idee e suggerimenti per migliorare la qualità della nostra vita e delle nostre relazioni.

Spesso nella vita ci capita di sentirci persi, alla ricerca di un cambiamento che tarda ad arrivare, alla ricerca di un miglioramento personale e professionale, uno stile di vita diverso da quello che stiamo conducendo e Il più delle volte non sappiamo nemmeno da dove partire e come agire.  

Come Mental Coach ti aiuto a ritrovare e creare la tua strada secondo i tuoi valori e secondo i tuoi principi. Attraverso il percorso che ho creato in questi anni ti aiuto a migliorare gli aspetti personali della tua vita guidandoti a diventare padrone delle tue emozioni e delle tue decisioni.

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