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I fattori che influenzano la nostra autostima

Nell’articolo della scorsa settimana abbiamo visto che cos’è l’autostima, come viene sviluppata e quali rischi corriamo se alimentiamo il circolo sbagliato.

Questa settimana ci focalizzeremo sui fattori che influenzano l’autostima e come alimentarli per accrescerla piano piano. Uno dei concetti che abbiamo visto insieme è che l’autostima non è un punto fermo, essa può aumentare o diminuire, tutto dipende da noi e dalla direzione che decidiamo di dare ai nostri pensieri e alle nostre azioni.

Il dottor David Burns ha individuato per la precisazione dieci modi scorretti di pensare che peggiorano il rapporto con l’autostima, vediamo insieme quali sono e soprattutto come correggerli.

1.       “Pensare in termini di tutto o niente”

Gli estremi anche in questo caso ci impediscono di vedere chiaro i risultati delle nostre azioni, quindi invece che accusarci del perché non riusciamo in una cosa chiediamoci in che cosa sono bravo/a, oppure quali competenze posso acquisire per migliorare in un determinato ambito.

2.       “Generalizzare”

Uno dei nemici più comuni è il volersi colpevolizzare e atteggiarsi a vittime, se vi accorgete di avere pensieri di questo genere fermatevi un attimo e cambiate subito direzione.

3.       “Filtrare mentalmente le informazioni”

La nostra mente va dove noi stessi la indirizziamo, se ci focalizziamo solo sugli aspetti che non vanno bene continueremo a vedere solo quelli, alimentando il circolo sbagliato. Possiamo interrompere questo gioco chiedendoci cosa sia andato bene e cosa abbiamo fatto di bello e utile

4.       “Non rendersi conto degli aspetti positivi di sé”

Soffermiamoci qualche volta a ringraziare noi stessi per il lavoro, lo studio e tutte le attività che svolgiamo quotidianamente, la gratitudine è un elemento fondamentale per alimentare le nostre energie e ricaricarci mentalmente.

5.       “Saltare alle conclusioni”

Anticipare negativamente gli esiti di qualsiasi lavoro con pensieri come sono sicura che non ce la farò, so cosa diranno di me o non funzionerà mai è improduttivo. Stoppiamoci, respiriamo e cambiamo direzione, pensando al fatto che mi sono preparata nel migliore dei modi e che quindi farò del mio meglio.

6.       “Esagerare o minimizzare”

Potremo anche definirlo come sopravvalutarsi e sottovalutarsi, due trappole in cui rischiamo sempre di cadere senza nemmeno accorgercene.

7.       “Ragionare in base alle emozioni”

Le emozioni possono diventare nostre alleate, ma possono anche manifestarsi come nostre nemiche, soprattutto quando sono negative, e anche in queste situazioni l’ascolto di sé diventa fondamentale.

8.       “Si deve – si dovrebbe – bisogna”

Sono forme che ci indicano un determinato obbligo, e quando ce lo sentiamo dire o ancor peggio ce lo imponiamo fanno inconsciamente nascere una resistenza che ci impedirà di dare il meglio di noi stessi. Possiamo usare vorrei, mi piacerebbe, mi impegno a…

9.       “Appiccicare un’etichetta”

A tutti noi può capitare di sbagliare nella vita e fare degli errori, essi ci aiutano a crescere, ed è per questo che vanno analizzati, senza cambiare la nostra personalità.

10.   “Biasimare”

È un’azione che contribuirà ulteriormente ad aggravare e diminuire l’autostima, anche in questo caso possiamo agire cambiando direzione.

Ovviamente mi rendo conto che iniziare a lavorare contemporaneamente su tutte queste aree diventa energicamente dispendioso e impegnativo, e potrebbe durare non troppo tempo.

ll mio suggerimento è quello di iniziare con uno di questi punti e lavorarci su almeno per una o due settimane, per poi aggiungerne un altro e un altro ancora, vi accorgerete che introdurre il più piccolo cambiamento percettibile vi porterà a costruire e creare nuove abitudini che dureranno nel tempo.

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Autostima – che cos’è

Stando alla definizione fedele riportata sul dizionario Treccani, “l’autostima è la considerazione che un individuo ha di sé stesso”, il livello di quest’ultima influenza notevolmente la qualità delle nostre giornate perché include tutto ciò che diciamo, pensiamo e facciamo a noi stessi. Potremo dire che ci sono due macrocategorie che compongono la nostra autostima:

–   “la percezione di una competenza personale”

–  “l’intima convinzione di valore in quanto persona”

L’autostima è il frutto delle convinzioni, credenze e giudizi legate alle proiezioni mentali sul nostro operato quotidiano, sui nostri risultati e sulla qualità delle nostre relazioni. Il livello di autostima è direttamente proporzionale alla nostra capacità di risolvere problemi, affrontare sfide e rispondere per le rime alle persone che si prendono la libertà di ferire i nostri sentimenti e la nostra personalità senza alcun motivo.

Come afferma Barbara Dobbs e Rosette Poletti: “l’autostima afferma l’importanza della nostra esistenza, in quanto unica e insostituibile”.

Cosi come è vero che una buona autostima dipende dall’educazione che abbiamo ricevuto da bambini, dall’ambiente familiare, dai contesti sociali e dalle amicizie frequentate, cosi è anche vero che in età adulta possiamo scegliere la qualità dei nostri pensieri e possiamo decidere le attività che possiamo svolgere per accrescere l’autostima. Tutto dipende da noi…

Partendo dal presupposto che prima o poi nella vita di ognuno di noi ci possono essere momenti difficili e critici, momenti di dispiacere, rimpianti e fallimenti – proprio durante questi momenti possiamo scegliere di entrare e alimentare il circolo vizioso creato da tristezza – rimpianti – paure – risentimenti – vittimismo – malessere – nei casi più gravi depressione

OPPURE

possiamo scegliere di entrare a far parte e alimentare il circolo virtuoso – ovvero prendere consapevolezza e coscienza di quanto ci sta accadendo – assumersi la responsabilità – perdonare (se stessi o le altre persone) – ricominciare – amare sé stessi per poter amare gli altri.

Come possiamo notare…tutto dipende da noi, da dove indirizziamo le nostre energie, le attenzioni e il pensiero. A noi e a voi la scelta.

“Sviluppare l’autostima è importante perché: “La mente apprezza ciò a cui dà attenzione.”

Ciò che non apprezza, lo lascia da parte.

Ciò che apprezza in modo continuo lo prende sul serio e ci crede.

Ciò che crede e prende sul serio, finisce per realizzarlo”.

Autore Ignoto

Fonte: “I segreti dell’autostima” Barbara Dobbs e Rosette Poletti

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