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I Bisogni che cerchiamo di soddisfare inconsapevolmente



Nell’arco della nostra giornata soddisfiamo un’infinità di bisogni senza rendercene conto. Dormire, bere, mangiare, abbracciare una persona a noi cara, poltrire e guardare il programma televisivo preferito sono tutte azioni che facciamo quotidianamente e quasi in maniera automatica senza nemmeno prestare più particolare attenzione. Ma perché lo facciamo e che cosa ci spinge a soddisfare i nostri bisogni?

Maslow, psicologo statunitense, ha realizzato “La piramide dei bisogni”, in cui essi vengono suddivisi in categorie, ognuna delle quali è rappresentata dalla motivazione che ci spinge a realizzarli. Di seguito vi invito a riflettere sulle famiglie motivazionali che ci spingono ad agire e soddisfare i nostri bisogni primari per poi andare oltre fissando nuovi traguardi da raggiungere.


1. Fisiologia – una categoria che comprende il bisogno di respirare, alimentare il nostro corpo, dormire e in cui sono incluse tutte quelle attività indispensabili per la nostra sopravvivenza.


2. Sicurezza – questa famiglia annovera la sicurezza fisica, quella mentale, famigliare, di salute e di proprietà. Per sentirci sicuri e al sicuro abbiamo bisogno di svolgere attività fisica per essere più forti, abbiamo bisogno di soddisfare la nostra curiosità e apprendere cose nuove per rinforzare la nostra sicurezza mentale, cerchiamo di circondarci di persone con cui stiamo bene insieme, curiamo il nostro corpo e la nostra salute per stare bene soprattutto con noi stessi.

3.Appartenenza – il senso di appartenenza ci fa sentire parte di un insieme, ci permette di condividere, dare e ricevere senza secondi fini e per questo motivo la terza categoria è rappresentata dall’amicizia, dall’affetto famigliare e dall’intimità sessuale.


4. Stima – in questo ramo includiamo l’autostima, l’autocontrollo e la realizzazione personale. Tutti noi prima o poi nel corso della vita sentiamo il bisogno e la necessità di realizzare qualcosa di personale, individuale e unico, perché in questo modo troviamo forse la nostra missione per la quale siamo nati e cresciuti. Un ottimo modo per riuscire a farlo è vivere e creare nuove esperienze, raccogliendo i risultati ottenuti e allineandoli con quelle che sono le nostre passioni, per assicurarci che stiamo seguendo e percorrendo la strada giusta.


5. Autorealizzazione – per Maslow questa categoria è all’apice della sua piramide, perché risulta l’ultimo livello da raggiungere e soddisfare, e per certi versi anche il più difficile. In questo ambito troviamo la moralità, la creatività, la spontaneità, l’assenza di pregiudizi e il problem solving. Spesso è difficile soddisfare questi bisogni perché vanno ed entrano in conflitto con la nostra quotidianità, si scontrano con tutte le circostanze che nel tempo ci siamo creati.


Uno dei modi per provare a soddisfare tutti i nostri bisogni è quello di ASCOLTARE noi stessi, le nostre emozioni e i nostri stati d’animo per cercare di correggere di conseguenza le nostre azioni e non perdere quella direzione già tracciata, ma soprattutto evitare quanto meno di non creare del male a noi stessi.

“Uno dei mali della nostra vita non è rappresentato dal non raggiungere obiettivi, ma dal fatto di non averli nemmeno”

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Come e perché definire i propri obiettivi

Uno degli argomenti più gettonati sulle varie piattaforme social è legato al raggiungimento dei propri obiettivi, di qualsiasi genere essi siano. Tutti ne parlano, consigliano e scrivono frasi motivazionali per stimolarti e invitarti a inseguirli, ma quanti di noi hanno degli obiettivi reali, specifici e definiti nel tempo? Quanti di noi si alzano alla mattina con l’intenzione di fare qualcosa di diverso rispetto al giorno precedente per avvicinarsi il più possibile al proprio obiettivo?
C’è chi decide anche di farsi trascinare dagli avvenimenti senza fare grandi cose per andare contro corrente e prendere in mano la propria vita, c’è chi la trascorre giorno dopo giorno in maniera inesorabile secondo le proprie abitudini, c’è chi si trascina in modo piatto e anonimo acconsentendo al suo solito tran-tran…si tratta pur sempre di scelte, ma possiamo ricondurle senza ombra di dubbio alla decisione di non prendere decisioni. 

Porsi dei traguardi ma soprattutto raggiungerli rende la nostra esistenza più motivante e significante, ci fa sentire più sicuri, accresce l’amore per noi stessi e sviluppa la nostra autostima, e tutte queste caratteristiche prendono vita e si sviluppano anche con l’esperienza.

Per tutti quelli che invece vogliono iniziare ad apportare dei piccoli cambiamenti e non sanno come cominciare, oggi vedremo uno dei tanti metodi che si utilizzano per definire un obiettivo a partire dal punto “A”, ovvero la situazione attuale, per giungere al punto “B”, ovvero dove vogliamo arrivare. In particolare ci soffermeremo sul metodo che hanno individuato la dott.ssa S. Dembkowski e la dott.ssa F. Eldbridge che insieme hanno creato il Metodo ACHIEVE (Realizzare), e al fine di ottenere risultati più efficaci vi suggerisco di prendere carta e penna per scrivere i vostri pensieri.

Il Metodo ACHIEVE nello specifico rappresenta quanto segue:


A – Valuta la situazione Attuale e quelle passate, soffermandoti su aspetti che ti hanno portato nella situazione in cui ti trovi ora.
C – Brainstorming (tempesta di cervelli)  – aumenta le opzioni a disposizione per uscire dalla situazione di “Blocco” e scrivi almeno 6 opzioni diverse tra loro.
H – Home Goals – trasforma le alternative in obiettivi specifici, positivi,  desiderati e temporizzati.
I – Sviluppa una serie di alternative per raggiungere l’obiettivo (che io personalmente le definisco Piano B,C,D,E…)
E – Valuta e sviluppa criteri significativi per aumentare l’attenzione verso l’azione, anche in questo caso è l’azione che comanda, perché bastano infatti piccoli passi quotidiani per fare la differenza.
V – Progetta un piano d’azione concreto e pragmatico.
E – Encourage Momentum – il nuovo comportamento deve diventare la nuova realtà, godersi pienamente i risultati raggiunti potrebbe generare nuovi obiettivi per mantenervi sempre allenati al cambiamento, che non ci deve mai spaventare.



Il dettaglio che fa la differenza in questi casi è proprio il compito di scrivere su carta i propri pensieri per ogni passo che abbiamo visto, perché in solo sette passaggi vi accorgerete di aver individuato almeno un obiettivo su cui focalizzare la vostra attenzione e dedicare le vostre energie per sviluppare come almeno un piano d’azione per cercare di raggiungerlo.

Aspetto i vostri feedback in merito e rimango come sempre a disposizione per approfondire qualsiasi argomento sia di vostro gradimento.

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