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Il paradosso dello stress

Più cerchiamo di scappare da una determinata cosa e più questa ci insegue, e vale anche per lo stress:

Più cerchiamo di evitarlo e più ci stressiamo.

E’ un meccanismo paradossale che ci fa perdere addirittura tutte quelle risorse che invece potrebbero aiutarci ad affrontarlo, e cercare di sfuggire a situazioni stressanti o ai nostri stessi stati d’animo ci porta verso l’autodistruzione.

Quello che possiamo fare è accogliere lo stress, imparare a gestirlo attingendo alle nostre risorse più nascoste e profonde per affrontare le situazioni sfidanti, raggiungere i nostri obiettivi e creare la resilienza, ovvero “il coraggio di crescere a partire dallo stress”.

A chi di noi non è mai capitato di trovarsi ad affrontare situazioni sfidanti e momenti in cui l’agitazione, l’ansia e la preoccupazione salivano? Basta ad esempio ricordare un esame scolastico o universitario.

Quello che siamo soliti fare è imporci di calmarci, respirare e abbassare in qualche modo il livello energetico.

La psicologa Kelly McGonigal ci invita a riflettere, e se fosse invece la strategia sbagliata?

“Quando smetti di resistere, lo stress può dare energia”

Un suggerimento molto funzionale che ci insegna la psicologa sopra citata è considerare quelli che noi chiamiamo i sintomi dell’ansia, ovvero il cuore che accelera il battito, le mani che sudano e cosi via, come uno stato di eccitazione.

“Il confine tra ansia ed eccitazione è sottile”

Accogliere la tensione e definirla come uno stato di eccitazione può davvero cambiare la nostra percezione. Considerarci in grado di gestire le situazioni sotto pressione aumenta la nostra probabilità di poter affrontare la sfida, continuare ad imporci atteggiamenti di calma ci farà finire in quel circolo paradossale dove più penso che mi devo calmare e più mi agito, e più mi agito e più mi impongo di stare calmo.

Riuscire ad interrompere questo circolo vizioso ci aiuterà ad alimentare la fiducia e la sicurezza in noi stessi, altrimenti rischiamo di rafforzare la paura e aumentare la preoccupazione per le prestazioni future.

Nelle situazioni in cui dobbiamo agire sotto pressione, come ad esempio parlare in pubblico, fare un esame, sostenere un colloquio o affrontare una gara, sarebbe eccellente se il nostro corpo e la nostra mente rispondessero in maniera ottimale fornendoci più energia, più concentrazione e più coraggio ad agire attraverso quella che viene definita una risposta alla sfida.

Malgrado ciò, soprattutto quando le convinzioni sullo stress sono negative, si subisce una risposta di attacco o un invito alla fuga, un meccanismo di risposta alla minaccia che ci orienta all’autodifesa.

Anche da un punto di vista fisiologico queste due tipologie di risposte allo stress hanno conseguenze completamente differenti, anche se in entrambi i casi ci prepariamo ad agire (l’esempio più tangibile è l’aumento del battito cardiaco), ovvero:

  • In caso di risposta alla minaccia (Attacco o fuga) – il nostro corpo sta anticipando un eventuale danno fisico e per ridurre al minimo una eventuale perdita di sangue, nel caso di scontro, i vasi sanguigni si contraggono. Questo processo crea squilibri a livello infiammatorio delle cellule e al sistema immunitario che si prepara a riparare i rispettivi danni, e la conseguenza di questo processo è un aumento di malattie cardiovascolari.
  • In caso di risposta di sfida – il nostro corpo percepisce le stesse sensazioni di quando facciamo attività fisica, di conseguenza i vasi sanguigni rimangono rilassati, facendo battere il nostro cuore con più forza e rendendoci più eccitati, pieni di energia ed entusiasmo, più fiduciosi perché la nostra attenzione è focalizzata verso ciò che desideriamo ottenere.

Come possiamo decidere quale risposta ottenere dal nostro corpo?

Essa passa attraverso la consapevolezza di sè, del proprio corpo e dei propri pensieri.

Quando sentite la tensione nel corpo e il battito cardiaco aumentare ricordatevi che sono meccanismi che vi stanno preparando ad attingere alle vostre forze e risorse, le cosiddette “farfalle nello stomaco” indicano che ciò che state facendo è importante.

Quando avvertirete queste sensazioni non sopprimete le vostre energie, ma cambiate la loro direzione e confluitele verso ciò che state per fare, accedendo a tutte le risorse e le forze necessarie per affrontare quella determinata sfida.

Fonte: “Il lato positivo dello stress” Kelly McGonigal

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